Ciò Che Il Profeta (saas) Disse Riguardo Al Futuro
Ogni individuo, ogni società e ogni nazione ha un suo proprio destino. Prima che gli esseri umani fossero creati, ogni dettaglio di ciò che ciascuna persona avrebbe sperimentato nel futuro, gli eventi testimoniati da ogni nazione e le fasi che ogni società avrebbe attraversato erano presenti alla vista di Allah Gli uomini, tuttavia, non sanno che tutti questi dettagli sono già stati stabiliti, vissuti e compiuti nella visione di Allah. Vedono e conoscono unicamente ciò che sperimentano. Il futuro ci è dunque ignoto.
Allah ha nondimeno rivelato nel Corano di aver concesso ad alcuni Suoi servi una conoscenza dell’invisibile, come nel caso del Profeta Yusuf (as). Nella sua prigione, egli parlò a due suoi compagni delle prove dell’esistenza di Allah:
[Rispose Giuseppe]: «Non vi sarà distribuito cibo prima che vi abbia reso edotti sulla loro interpretazione. Ciò è parte di quel che il mio Signore mi ha insegnato. In verità ho abbandonato la religione di un popolo che non crede in Allah e disconosce l'altra vita." (Surah Yusuf, 37)
Come si può vedere da questo versetto, Yusuf (as) afferma di conoscere quanto non era ancora occorso. Questa conoscenza miracolosa gli fu impartita da Allah, il Quale gli insegnò ad interpretare i sogni. Grazie ad Allah, egli era in grado di prevedere eventi futuri.
Una simile conoscenza fu concessa anche agli altri Profeti. In alcuni versetti, Allah dichiara di rivelare aspetti dell’ignoto a quanti sceglie quali Suoi Messaggeri:
[Egli è] Colui che conosce l'invisibile e non lo mostra a nessuno, se non a un messaggero di cui si compiace, che fa precedere e seguire da una guardia [angelica]. (Surat al-Jinn, 26-27)
Il nostro Signore garantì al Profeta (saas) una profonda conoscenza dell’invisibile. Al Profeta (saas) furono rivelati eventi passati di cui nessuno era a conoscenza ed eventi destinati ad accadere nel futuro. Allah afferma tale verità in un versetto:
Sono queste le storie segrete che ti riveliamo, chè certo non eri tra loro quando si riunivano per tramare. (Surah Yusuf, 102)
Il presente capitolo concerne alcune informazioni relative all’invisibile che ci sono pervenute mediante il Corano, le rivelazioni di Allah al Profeta (saas) e gli hadith. (Per ulteriori informazioni si veda Harun Yahya, I miracoli del Corano).
La grande maggioranza di questi eventi sono già accaduti e la gente ha testimoniato questi miracoli. Questa è una delle prove che il Profeta (saas) è il Messaggero di Allah e il Corano la Sua parola.
Alcune Delle Informazioni Relative All’invisibile Impartite Al Profeta (saas) Per Mezzo Del Corano
Una delle informazioni relative agli eventi futuri palesate al Profeta (saas) per mezzo del Corano si trova nei versetti iniziali di Surat ar-Rum. In questi versetti si rivela che seppure l’Impero Bizantino fosse stato sconfitto, sarebbe poi emerso vittorioso.
Questi versetti furono rivelati nel 620 d.C., sette anni dopo la grave sconfitta inflitta ai Bizantini dai Persiani idolatri, e in essi si afferma che sarebbero presto stati vittoriosi. A quel tempo, tuttavia, i Bizantini erano stati severamente sconfitti tanto che la loro sopravvivenza sembrava addirittura impossibile, per non parlare della vittoria. Non solo i Persiani, ma anche gli Avari, gli Slavi e i Longobardi costituivano una grave minaccia per l’Impero Bizantino. Gli Avari avevano raggiunto le mura di Costantinopoli. Al fine di far fronte alle spese del suo esercito, Eraclio, l’Imperatore di Bisanzio, aveva ordinato che tutti gli oggetti ornamentali in oro e argento presenti nelle chiese fossero fusi. Allorquando ciò si rivelò insufficiente, ordinò di fondere le statue di bronzo per coniare monete. Molti governatori si ribellarono contro Eraclio e l’Impero fu sull’orlo del collasso. Gli idolatri Persiano avevano occupato molti territori di Bisanzio, tra cui la Mesopotamia, la Cilicia, la Siria, la Palestina, l’Egitto e l’Armenia.208
In breve, ognuno si aspettava che Bisanzio scomparisse completamente. Tuttavia, in tale frangente, fu rivelata la notizia che Bisanzio sarebbe emersa vittoriosa nell’arco di nove anni. Una tale vittoria apparve talmente impossibile che gli Arabi idolatri credettero ciò impossibile.
Era, nondimeno, la verità, come ogni altra cosa rivelata nel Corano. Circa sette anni dopo la rivelazione dei primi versetti di Surat ar-Rum, nel dicembre 627 dell’era volgare, vi fu una decisiva battaglia tra i Bizantini e i Persiani non lontano dalle rovine di Ninive. L’esercito bizantino sconfisse i Persiani. Pochi mesi dopo, i Persiani dovettero firmare una tregua che prevedeva la restituzione a Bisanzio di tutti i territori precedentemente occupati.209 La "vittoria dei Romani," rivelata al Profeta (saas) da Allah nel Corano, era miracolosamente giunta.
Un altro miracolo contenuto in questi versetti consiste nel riportare fatti riguardo a una parte del mondo che a quel tempo nessuno poteva identificare.
Nel versetto 3 di Surat ar-Rum, si dice che i Romani erano stati sconfitti nel "nel luogo più basso della Terra," che in Arabo si dice "Adna al Ard," ed in alcune versioni è tradotto come "nel paese limitrofo." Ciò, tuttavia, non riflette accuratamente il significato originale. La parola araba "adna", "più basso," deriva dalla parola "danun," che significa "basso." "Ard" significa "terra." "Adna al Ard" significa dunque il “luogo più basso della Terra”.
Nel versetto 3 di Surat ar-Rum, si dice che i Romani erano stati sconfitti nel "nel luogo più basso della Terra," che in Arabo si dice "Adna al Ard," ed in alcune versioni è tradotto come "nel paese limitrofo." Ciò, tuttavia, non riflette accuratamente il significato originale. La parola araba "adna", "più basso," deriva dalla parola "danun," che significa "basso." "Ard" significa "terra." "Adna al Ard" significa dunque il “luogo più basso della Terra”.
La battaglia tra l’Impero Bizantino e i Persiani ebbe luogo nel punto più basso della terra, il bacino del lago Lut, il punto d’incontro tra l’attuale Siria, Palestina e Giordania. È noto che l’area circostante il lago è a 395 metri sotto il livello del mare, rendendola il punto più basso della terra. Come il versetto rivela, i Romani furono sconfitti nel "luogo più basso della Terra."
È importante rilevare che l’altitudine del lago Lut è stata definita solo in epoca moderna grazie a specifiche misurazioni. Prima sarebbe stato impossibile determinare l’altitudine del lago. La regione è tuttavia descritta nel Corano come “luogo più basso della Terra”. Ciò comprova che il Corano è la parola divina, e che Muhammad (saas) è il Profeta di Allah.
In questo versetto, Allah rivela che una notte Egli trasse il Profeta (saas) alla Moschea Al-Aqsa. Questo fu un grande miracolo. La Sacra Moschea (Masjid al-Haram) è a Mecca, mentre la Moschea Al-Aqsa a Gerusalemme. Il Profeta (saas) si trovava a Mecca quando ciò avvenne. Con i mezzi dell’epoca sarebbe stato impossibile viaggiare da Mecca a Gerusalemme in una notte. È inoltre necessario dire che il Profeta (saas) in precedenza non aveva mai visitato Gerusalemme e la Moschea Al-Aqsa.
Il giorno seguente, quando raccontò questo grande miracolo, i politeisti di Mecca rifiutarono di credergli e, si dice, richiesero una prova. Uno di essi che aveva visto la Moschea Al-Aqsa pretese quindi che il Profeta (saas) la descrivesse e gli pose delle domande in merito.
Allorquando il Profeta (saas) descrisse in maniera corretta la Moschea di Al-Aqsa, i politeisti si videro costretti ad ammettere che tale descrizione era veritiera. Gli chiesero quindi se si fosse imbattuto in una carovana procedente da Gerusalemme, il Profeta (saas) rispose:"Si, mi imbattei in essa. Era a Rawha. Avevano perso un cammello e lo stavano cercando. Vi era una una coppa piena d’acqua tra i bagagli. Ero assetato e bevvi da essa, quindi la riposi al suo posto. Al loro ritorno, chiedetegli se vi è ancora dell’acqua nella coppa." I Quraish dissero dunque: "Questo è un altro segno." Continuarono quindi a chiedergli dettagli riguardo alla carovana. Il Profeta (saas) rispose ad ogni domanda e disse: "Arriveranno il tal giorno, all’alba, guidati da tale persona su un cammello grigio con due sacchi di crine." Al che, dissero, "Questo è un altro segno." Si riporta che quel giorno si affrettarono verso Saniyya per attendere l’alba. La carovana in questione fu in vista al far del giorno. In testa alla carovana era quello stesso cammello grigio descritto dal Profeta (saas).210
È un miracolo significativo che Allah abbia mostrato al Profeta (saas) un luogo che non aveva mai visto pur senza recarvisi. A quel tempo era impossibile recarsi da Mecca a Gerusalemme in una sola notte, un fatto che rende tale miracolo ancor più grande ed evidente.
Il Profeta (saas) sognò, mentre era in Medina, che i credenti entravano nella Sacra Moschea e camminavano intorno alla Kaaba. Diede quindi la buona notizia ai credenti, tra cui si trovavano quelli che erano emigrati da Mecca a Medina e non avevano più potuto fare ritorno. Quando il Profeta (saas) raccontò questo sogno, secondo i resoconti, i credenti si recarono a Mecca per compiere il pellegrinaggio, per quanto gli idolatri non lo permisero. I miscredenti videro ciò come un’opportunità per seminare discordia, e tentarono di dimostrare che il sogno del Profeta (saas) era falso, dicendo che erano stati incapaci di recarsi alla Kaaba e di tagliarsi i capelli.
Allah rivelò il versetto 27 di Surat al-Fath (saas) per dare aiuto e supporto al Profeta, affermando che il sogno era veritiero e che ad Allah era possibile permettere l’accesso a Mecca ai credenti. Poco dopo, con il Trattato di Hudaybiya e la conquista di Mecca, i credenti poterono entrare nella Sacra Moschea in totale sicurezza, confermando il sogno. Questo fu il modo in cui Allah mostrò la veridicità di quanto precedentemente rivelato al Profeta (saas).211
Un altro aspetto degno di nota è il fatto che quando il Profeta (saas) diede la buona notizia ai credenti, ciò apparve assolutamente certo per quanto la situazione fosse assolutamente avversa, e i politeisti apparissero determinati a proibire l’accesso ai musulmani. Ciò indusse a dubitare delle parole del Profeta (saas) quanti già albergavano dubbi nel cuore. Il Profeta (saas), tuttavia, confidava in Allah, e non prestò attenzione all’opinione altrui. Il fatto che le sue parole fossero state confermate dal Corano e si fossero avverate poco tempo dopo costituisce un miracolo significativo.
Come questi versetti rivelano, i Figli di Israele dovevano sperimentare due vittorie. A seguito della prima, e al loro "divenire manifestamente superbi," Allah inviò un esercito potente contro di loro. Quando gli Ebrei uccisero il Profeta Yahya (as) e tesero una trappola per uccidere il Profeta 'Isa (as), in altre parole, essendo divenuti "manifestamente superbi," furono poco tempo dopo esiliati da Gerusalemme dai Romani nell’anno 70 d.C. Nella città, il tempio di Salomone fu completamente demolito.
A seguito del loro esilio dalla Palestina nel 70 d.C., gli Ebrei errarono in tutto il mondo. D’allora, essendo considerati gli omicidi di 'Isa (as), furono generalmente oggetto di disprezzo in tutti i paesi europei, vissero in condizioni di oppressione e spesso dovettero praticare la loro religione in segreto. Quando tale versetto fu rivelato al Profeta (saas), gli Ebrei vivevano in condizioni estremamente dure e non godevano di alcun riconoscimento. Allah disse che un giorno avrebbero recuperato la loro forza.
Per quanto ciò apparisse come una possibilità assai remota durante la vita del Profeta (saas), nondimeno si realizzò. Fecero ritorno in Palestina e fondarono lo Stato di Israele nel 1948. La potenza militare e politica di Israele non è oggi un segreto per nessuno.
In questo versetto relativo ai Giudei, come in altri versetti, ciò che deve essere sottolineato è l’avverarsi di eventi che all’epoca della loro rivelazione apparivano assolutamente impossibili. Questi non sono che esempi dei miracoli insiti nel Corano.
Come rivelato in questo versetto, il Profeta (saas) rivelò un segreto ad alcune sue mogli. Esse, tuttavia, non furono in grado di mantenerlo e se lo confidarono tra loro. Allah parlò al Profeta (saas) di tale comportamento, del fatto che esse lo avrebbero divulgato. Il Profeta (saas) disse quindi alle sue mogli di essere a conoscenza delle loro azioni.
Le Rivelazioni Del Profeta (saas) Sull’invisibile Contenute Negli Hadith
Negli hadith, il Profeta (saas) diede la buona notizia che l’Egitto sarebbe stato conquistato. All’epoca in cui tale messaggio fu comunicato, l’Egitto era sotto il dominio dei Bizantini. Il potere dei Musulmani, inoltre, era ancora limitato. Queste parole del Profeta (saas), tuttavia, si avverarono e, non molto tempo dopo la sua morte, le armate dei Musulmani sotto il comando di Amr bin al-As conquistarono l’Egitto, nel 641 d.C., durante il califfato di Omar. Questo esempio dimostra chiaramente la conoscenza dell’invisibile da parte del Profeta (saas).
Il termine "Kisra" che appare in questo hadith era il nome in uso per designare i re di Persia, mentre il titolo "Qaisar" si riferiva all’Imperatore Romano. Il Profeta (saas) diede la buona notizia che i Musulmani sarebbero entrati in possesso dei tesori di questi monarchi.
Ciò che deve essere sottolineato è il fatto che all’epoca in cui il Profeta (saas) fece questa rivelazione, i musulmani erano tuttavia privi della forza politica, militare ed economica necessaria a una tale grande conquista. A quel tempo, inoltre, gli imperi persiano e bizantino erano i due stati più potenti del medio Oriente. Per tale ragione, un simile evento era impensabile in tale frangente. Ciò, tuttavia, avvenne nel modo predetto dal Profeta (saas). L’Iran fu conquistato al tempo di Omar e tutti i suoi beni requisiti. Il regno del "kisra" persiano giunse così a termine.
La morte del "cesare" e il trasferimento dei suoi tesori ai musulmani avvenne con la cattura di importanti centri bizantini, in particolare al tempo dei califfi musulmani. A partire dall’epoca di Abu Bakr, importanti centri sotto il dominio del "cesare" come la Giordania, la Palestina, Damasco, Gerusalemme, Siria ed Egitto furono conquistati. La cattura di Costantinopoli da parte del Sultano Ottomano Mehmet il Conquistatore nel 1453 significò il crollo dell’Impero Romano e l’abolizione del titolo di "cesare”."214
Nel suo libro The Venture of Islam, il ricercatore americano M. G. S. Hodgson descrive la cattura dei territori di Bisanzio e dell’Impero Persiano da parte dei Musulmani:
"Muhammad, un arabo di Mecca, stabilì una società organizzata sulla base di principi religiosi in Medina e la diffuse in tutta la penisola arabica espandendosi fino a sostituire localmente il potere sasanide e romano."215
In tal modo, queste importanti conquiste, che apparivano totalmente impossibili al tempo della rivelazione, sia in ambito politico che economico, avvennero, per volere di Allah, in accordo con le parole del Profeta Muhammad (saas).
Il Profeta (saas) decise di invitare altri monarchi ad accettare l’Islam, e inviò come ambasciatore uno dei suoi compagni, Abdullah bin Hudhaafah, presso il Kisra, il Re di Persia; questi, gonfio di orgoglio, rifiutò le offerte del Profeta (saas). Egli inviò inoltre due ambasciatori al Profeta (saas), per invitare i musulmani a sottomettersi a lui. Il Profeta (saas) dapprima sollecitò i due ambasciatori ad accettare l’Islam; li convocò quindi alla sua presenza il giorno seguente per conoscere le loro decisioni.218
Quel giorno, il Profeta (saas) comunicò loro ciò che Allah gli aveva rivelato:
"Allah ha inviato molte tribolazioni a Kisra per mezzo di suo figlio Shireveyh, che lo uccise in questo mese, in questa notte, a quest’ora!"219
Aggiunse inoltre:
"Ditegli che la mia religione e il mio impero si estenderanno ben oltre il regno di Kisra; e riferitegli da parte mia: ‘Accetta l’Islam, ti confermerò in ciò che hai e ti nominerò re della gente dello Yemen."220
Gli ambasciatori fecero quindi ritorno nello Yemen e descrissero quanto era occorso. Badhan disse:
"Vedremo ciò che accadrà. Se quanto afferma è vero, allora lui è il Profeta inviato da Allah."221
Si rivolse quindi ai suoi uomini e gli chiese cosa pensavano di lui. Gli ambasciatori, grandemente impressionati dal Profeta (saas), dissero:
"Non abbiamo mai incontrato un governante più maestoso, impavido e meno circospetto di lui. Camminava umilmente tra la sua gente."
Badhan attese per vedere se le parole del Profeta (saas) si avverassero, per potersi così assicurare che Muhammad (saas) fosse il Messaggero di Allah. Poco tempo dopo, Badhan ricevette una lettera da parte del figlio del re di Persia, Shireveyh: "Ho ucciso Kisra. Quando questa lettera ti raggiungerà, ricevi il giuramento della gente in mio nome. Per quanto riguarda ciò che Kisra ti ha scritto, attendi e non intraprendere alcunchè fino a che non avrai ricevuto un nuovo ordine da parte mia."222
Quando Badhan e i suoi uomini lessero la lettera, intesero che tutto era accaduto in accordo con le predizioni del Profeta (saas).223 Badhan, grazie a tale miracolo, credette e accettò l’Islam, ben presto seguito da un altro yemenita, Abna.224 Badhan divenne il primo governatore nominato dal Profeta (saas), ed il primo ufficiale persiano a farsi musulmano.225
È un fatto storicamente documentato che nel 628 il Profeta (saas) inviò una lettera d’invito al re persiano Re Kisra, il quale, nel corso dello stesso anno, fu assassinato da suo figlio.226
Gli Hadith Del Profeta (saas) Concernenti I Segni Della Fine Dei Tempi
Ci sono giunti molti detti del Profeta (saas) riguardo a ciò che sarebbe accaduto prima della fine dei tempi. Questi eventi si stanno oggi realizzando uno per uno, il che palesa un altro dei miracoli del Profeta (saas). Questi fatti, che stanno accadendo 1400 anni dopo la morte del Profeta Muhammad (saas), furono descritti nei minimi dettagli, come se fossero frutto di una testimonianza diretta.
Queste sono le profezie del Profeta (saas) circa i segni della fine dei tempi e l’ultimo giorno tratte dagli hadith:
Vi è un’indicazione in questo hadith che l’Afghanistan sarebbe stato occupato alla fine dei tempi. L’invasione russa dell’Afghanistan ebbe inizio nel 1979, l’anno 1400 dell’Egira. In altre parole, coincise con il principio del quattordicesimo secolo del calendario islamico.
I punti comuni che si desumono dai tre hadith succitati sono:
1. Vi saranno eclissi solari e lunari durante il mese di Ramadan.
2. Esse avveranno nello spazio di 14-15 giorni l’una dall’altra.
3. Le eclissi si ripeteranno due volte.
2. Esse avveranno nello spazio di 14-15 giorni l’una dall’altra.
3. Le eclissi si ripeteranno due volte.
In linea con questi calcoli, vi fu un’eclissi lunare nel 1981 (1401 dell’Egira), nel quindicesimo giorno di Ramadan, e un’eclissi solare il 29 dello stesso mese. Vi fu una "seconda" eclisse lunare nel 1982 (Hijri 1402) nel quattordicesimo giorno di Ramadan, e un’eclisse solare il giorno 28 del mese.
È inoltre particolarmente significativo che in tale caso particolare vi fu un’eclissi lunare totale alla metà del mese di Ramadan: una profezia sorprendente.
- Nel 1986 (1406 dell’Egira), in altre parole al principio del XIV secolo, ci fu il passaggio della cometa di Halley, la quale è una stella brillante e luminosa.
- Il suo tragitto è da est a ovest.
- Questo accadde dopo l’eclissi lunare e solare del 1981 e del 1982 (1401-1402)
- Il petrolio ardente in Kuwait cagionò la morte di uomini e animali. Secondo gli esperti, mezzo milione di tonnellate di petrolio si diffusero nell’atmosfera. Ogni giorno, più di 10000 tonnellate di fuliggine, zolfo, anidride carbonica e vaste quantità di idrocarburi con proprietà cancerogene rimasero sospese sul Golfo. Non solo il Golfo, ma il mondo intero è in preda alle fiamme.248
- Due pozzi incendiati producevano al giorno la stessa quantità diaria della Turchia, e il fumo era visibile dall’Arabia Saudita, a 55 chilometri di distanza.249
- Notizie continue di disastri dal Golfo: centinaia di pozzi di petrolio incendiati in Kuwait continuano ad ardere furiosamente. Gli esperti dicono che sarà "estremamente difficile estinguere le fiamme," le quali, sostengono, colpiranno un’area che si estende dalla Turchia all’India nei prossimi dieci anni.
Il fuoco e il fumo procedenti dai pozzi inquinano costantemente l’atmosfera. Il giorno assomiglia alla notte in Kuwait. Il fumo marrone che si sprigiona dalle fiamme ricorda il cielo autunnale prossimo all’inverno … Richiederà almeno un secolo affinché il Kuwait possa tornare completamente abitabile. Il fumo esalato dalle fiamme è visibile da grande distanza e copre completamente il cielo, rendendo il paese invivibile. I ricchi stanno abbandonando il Kuwait.250
L’eclissi solare dell’11 settembre 1999 fu l’ultima del secolo. Durante questa eclissi, un evento che si ripete ogni 400 anni, il sole, la luna e la terra si allineano. Fu la prima volta che tante persone furono in grado di osservare e studiare tale fenomeno per un lasso di tempo così prolungato. In basso sono riportati alcuni titoli di quotidiano riguardo all’eclissi, la quale può essere interpretata come “il segno premonitore dal sole” riferito nell’hadith. (Allah ne sa di più, ovviamente).
La parola "tribulazione (fitna)" implica un qualsiasi evento che distolga la ragione e il cuore dal vero cammino, come la guerra, la sedizione, il caos, il disordine e il conflitto. La tribolazione menzionata nell’hadith lascerà dietro di sé fumo e polvere.
Tale tribolazione è descritta come “oscura”, il che può considerarsi un’indicazione delle sue origini indeterminate. Considerato da tale punto di vista, è probabile che l’hadith si riferisca al peggiore attacco terroristico del mondo, nelle città di New York e Washington negli Stati Uniti l’11 Settembre 2001.
Tra gli stati della regione vi è oggi Israele. Per tale ragione, l’hadith potrebbe riferirsi alla guerra tra lo Stato d’Israele e l’Egitto e la conseguente invasione del territorio egiziano.
I Segni Della Fine Dei Tempi Stanno Giungendo l’uno Dopo l’altro
Negli hadith che ci sono giunti dal Profeta (saas), si parla della fine dei tempi e dell’Età dell’Oro dell’Islam. Quando si confrontano questi segni con gli eventi che stanno accadendo nella nostra epoca, si possono trovare indicazioni del fatto che stiamo vivendo alla Fine dei Tempi, il che annuncia l’arrivo dell’Età dell’Oro dell’Islam.
È necessario chiarire che alcuni dei segni indicati negli hadith presi in considerazione in questo capitolo possono essere testimoniati, in un modo o nell’altro, nel corso dei 1400 anni di storia dell’Islam, in diverse parti del mondo. Ciò, tuttavia, non significa che tali eventi fossero un’anticipazione dei tempi ultimi, in quanto, per poter definire un periodo quale Fine dei Tempi, tutti i segni dell’ultimo giorno devono apparire in successione, come riferito nel seguente hadith:
"I segni si susseguiranno l’un l’altro come pezzi di una collana il cui filo sia stato reciso."257
Negli hadith, il momento d’inizio della Fine dei tempi è descritto come un’epoca di crescenti discordie, guerre e conflitti, un tempo in cui il caos e la degenerazione morale si diffonderanno e la gente si allontanerà dalla moralità della religione. Quel momento sarà caratterizzato da disastri naturali in ogni parte del mondo, da una povertà che raggiungerà livelli mai visti, da un incremento generale del crimine, della violenza e della brutalità. Questa sarà, tuttavia, soltanto la prima fase. Nella seconda fase, Allah salverà il genere umano dal caos, che sarà sostituito da un’esistenza benedetta, colma di beni, pace e sicurezza.
Il secolo in cui viviamo ha visto lo sviluppo di aeroplani supersonici e la capacità, grazie ai treni e ad altri mezzi di trasporto, di percorrere, in pochi minuti, distanze che un tempo avrebbero richiesto mesi, e ciò con estrema comodità. A conferma di tale hadith si devono considerare inoltre altri fattori.
La comunicazione tra i continenti, nei secoli passati, richiedeva diverse settimane, mentre oggi è una questione di pochi secondi, grazie ad Internet e ai progressi tecnologici. Beni che un tempo richiedevano settimane per essere recapitati, a causa delle lunghe distanze, possono oggi essere ricevuti in un momento. Milioni di libri possono oggi essere stampati in un lasso di tempo pari a quello richiesto nei secoli passati per imprimere una singola lettera. Tale progresso tecnologico ha significato anche un enorme risparmio di tempo nei lavori domestici in cucina, nelle pulizie e nella cura dei bambini.
Si potrebbe continuare a citare simili esempi, tuttavia, ciò che importa in questo caso è che i segni dell’Ultimo Giorno, indicati dal Profeta (saas) nel settimo secolo, si stanno realizzando l’uno dopo l’altro.
La frusta è uno strumento che si utilizzava per cavalcare o guidare animali da soma quali il cavallo o il cammello. Se si presta attenzione a questo hadith, è possibile vedere come il Profeta (saas) si sia avvalso di una similitudine. Si chieda agli uomini contemporanei qual è quello strumento moderno simile ad una frusta capace di parlare.
La risposta più logica è il telefono cellulare, con la sua lunga antenna, o simili strumenti di comunicazione. Se si considera che i telefoni cellulari o satellitari sono relativamente recenti, si comprende con maggiore chiarezza la sapienza del Profeta (saas), 1400 anni orsono. Questa non è che un’altra indicazione del fatto che stiamo vivendo nel periodo appena precedente al Giorno del Giudizio.
Il messaggio di questo hadith è chiaro: il fatto che una persona sia in grado di sentire il suono della propria voce è un altro segno dei tempi. Non vi è dubbio che per sentire il suono della propria voce sia prima necessario averla registrata. La registrazione del suono e i dispositivi di riproduzione sono prodotti del ventesimo secolo. Tale progresso ha significato un punto di svolta in ambito scientifico, che ha condotto alla nascita dei mezzi di comunicazione di massa. La riproduzione del suono è oggi pressochè perfetta, grazie ai computer e alle tecnologie al laser.
In breve, le apparecchiature elettroniche contemporanee, i microfoni e gli altoparlanti, ci consentono di registrare il suono e di ascoltarlo, il che è un’altra manifestazione di quanto riferito nel precedente hadith.
Il termine arabo per la parola "mano" utilizzato nei precedenti hadith è "yed." Oltre a "mano," il dizionario fornisce i seguenti significati: "potere, forza, energia, mezzo ecc." È probabile che in questi hadith tale termine sia utilizzato in questo senso.
L’idea di un "potere, forza, energia o mezzo" che si estende dal cielo e osserva gli uomini non poteva avere molto senso nel contesto delle epoche passate. Getta, tuttavia, luce su apparecchiature moderne quali la televisione, le videocamere e i computer, che sono divenuti una parte indispensabile della vita moderna, come descritto negli hadith. In altre parole, la "mano" menzionata significa in realtà una forza. Indica chiaramente il flusso di immagini proveniente dal cielo sotto forma di onde: la televisione.
Il Profeta (saas) fornì molti altri dettagli dei progressi tecnologici che accompagneranno la fine dei tempi. Una particolare attenzione è inoltre rivolta negli hadith ai progressi delle moderne tecniche agricole, allo sviluppo di nuovi metodi di produzione, alla ricerca di nuove semenze e all’incremento della produzione grazie ad un miglior utilizzo delle acque piovane tramite la costruzione di dighe e laghi artificiali.
Sono trascorsi quattordici secoli dal momento in cui il Profeta (saas) ha trasmesso il suo messaggio. La durata media della vita si è oggi estesa notevolemente rispetto ad ogni altra epoca storica. Una grande differenza può essere rilevata comparando le cifre relative all’inizio e alla fine del ventesimo secolo. Per esempio, si stima che un bambino nato nel 1995 vivrà all’incirca 35 anni di più rispetto ad uno nato nel 1900. Un altro esempio sorprendente è il fatto che nel recente passato ben poche persone potevano vivere oltre 100 anni, mentre ora è ben più comune.
Conclusione
Allah afferma nel Corano di aver realizzato molti miracoli per mezzo dei Profeti. Quando il Profeta Musa (as) gettò il suo bastone, per esempio, si trasformò in un serpente, e quando percosse il mare con la sua verga si divise in due, aprendo un cammino asciutto nel mezzo. Il Profeta 'Isa (as) venne al mondo senza un padre, e fu in grado di parlare fin dalla culla. Un altro miracolo è il modo in cui fu in grado di curare gli infermi… Tutti questi miracoli furono un supporto ed un aiuto concesso ai Profeti per convincere la gente e condurla alla fede.
Allah sostenne il Profeta Muhammad (saas) sia mediante i miracoli contenuti nel Corano che delle rivelazioni relative all’invisibile. Il Profeta (saas) fornì dettagli concernenti eventi che sarebbero accaduti nel futuro prossimo e remoto, la cui realizzazione è stata un mezzo per incrementare l’ardore dei credenti e un incitamento per i miscredenti ad abbracciare l’Islam.
L’avverarsi di eventi che apparivano impossibili ed inimmaginabili costituisce una chiara prova della speciale conoscenza trasmessa dal Profeta (saas).
Dobbiamo ricordare che quanti rifiutano di essere guidati sul vero cammino rifiuteranno di credere anche di fronte alle prove chiare e ai miracoli del Profeta (saas) e del Corano, come Allah rivela nel Suo Libro:
E hanno giurato con solenni giuramenti che, se giungesse loro un segno, certamente crederebbero. Di': «In verità i segni sono presso Allah». Ma chi vi dà la certezza che se questo avvenisse crederebbero? (Surat al-An'am, 109)
NOTES
208. Warren Treadgold, A History of the Byzantine State and Society, Stanford University Press, 1997, p. 287-299 
209. Warren Treadgold, A History of the Byzantine State and Society, Stanford University Press, 1997, p. 287-299 
223. Salih Suruç, Kainatýn Efendisi Peygamberimizin Hayati, (La vita del Profeta, saas), Yeni Asya Publications, Istanbul, 1998, p.225 
225. Salih Suruç, Kainatýn Efendisi Peygamberimizin Hayati, (La vita del Profeta, saas) Yeni Asya Publications, Istanbul, 1998, p.225 
226. H.G. Wells, A Short History of the World, http://www.bartleby.com/86/41.html; http://www.encyclopedia.com/printablenew/25555.html 
238. Ismail Mutlu, Kýyamet Alametleri, (Segni dell’Ultimo Giorno), Mutlu Publications, Istanbul, 1999, p.138 
240. Imam Sarani, Olum-Kýyamet- Ahiret ve Ahir Zaman Alametleri, (Morte, giudizio e risurrezione),, Bedir Publications, Ýstanbul, p.440 
244. Imam Rabani, Mektubat-ý Rabbani, (Maktubat Imam Rabbani) tradotto da Abdulkadir Akcicek, Istanbul Daðýtým A.S., Istanbul, 2/1170 
246. Ýsmail Mutlu, Kýyamet Alametleri, (Segni dell’Ultimo Giorno) Mutlu Publications, Ýstanbul, 1999, s.166 
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